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Author Archives: Andrea Mecchia

Interpretazione del tema natale

Da dove cominciare l’interpretazione del tema natale? Troverai suggerimenti pratici e vantaggiosi per imparare meglio. Seguimi.

La sincronicità

Chi ha letto l’e-book in regalo sa già che Astrologia e Tarologia mostrano la sincronicità. La sincronicità è la teoria delle coincidenze significative e serve per tutte le interpretazioni astrologiche. Interpretare un tema natale non è altro che cercare conferme, cose che si ripetono, coincidenze appunto.

Le coincidenze ci parlano di nostre caratteristiche alla nascita che ci predispongono ad alcuni tipi di eventi. Possiamo capire bene il significato di questi eventi con l’interpretazione dell’oroscopo di nascita.

Sincronicità e Astrologia

Come scrive infatti Grazia Bordoni “[…] se è vero, come afferma Barbault, che tendiamo a nascere quando il cielo più ci assomiglia, deve anche essere vero che gli avvenimenti della nostra vita si accompagnano ad un cielo che più assomiglia a essi”.(1)

Condivido buona parte di questa affermazione. Interpretare l’oroscopo è un viaggio alla scoperta di quello che, con molta probabilità, ci attende nella vita. La penso come Seneca quando disse che “Non possiamo fermare il vento, ma possiamo orientare le vele”.

Significati di Sole, Luna, Ascendente

Le cose da vedere per prime in un oroscopo di nascita sono queste tre:
– Il segno dove è il Sole (cioè quello che viene detto “il ns, segno di nascita)
– Il segno dove è la Luna
– Il segno dove è l’Ascendente

In altri termini, che vuol dire “essere” dei Pesci, cioè avere il sole in Pesci?. Che vuol dire avere per esempio la luna in Toro? Qual è il significato dell’Ascendente in Toro? Quindi comprendere prima di tutto il significato di queste tre posizioni.

Gli elementi in astrologia

Continuiamo e guardiamo alla prevalenza di elemento. Quanti pianeti si trovano in quali segni e a quale elemento appartengono quei pianeti. Potremmo avere una prevalenza dell’elemento acqua, piuttosto che aria, terra o fuoco, oppure una distribuzione omogenea.

Vedere poi se ci sono più pianeti sopra l’orizzonte o sotto di esso. L’orizzonte è la linea della carta che unisce Ascendente e Discendente. Un numero maggiore di pianeti, sopra, verso l’alto (MC) significa estroversione, verso il basso (IC), significa introversione) (1)

 

Posizione dei pianeti nell’oroscopo

Dobbiamo vedere se ci sono più pianeti a destra piuttosto che a sinistra della carta. Più pianeti a sinistra verso ascendente (AC) significa tendenza all’autonomia, verso il discendente (DC) tendenza alla dipendenza. (1)

Queste quattro cose sono le prime da controllare per rendersi conto subito se c’è una tendenza di fondo che verrà confermata o smentita da altri elementi. Riflettiamo sempre sul fatto che quando nella vita una tendenza potenziale non si è realizzata, il consultante dovrà chiedersi che forme ha preso la tendenza non espressa.

Passiamo quindi ad esaminare i significati dei singoli pianeti, nei singoli segni e nelle singole case. Adesso, tornano utili quegli interminabili manuali di astrologia, pieni zeppi di significati separati, che disorientano gli studenti alle prime armi e che qualcuno di voi avrà certamente tenuto tra le mani. L’interpretazione dell’oroscopo è saper mettere tutto insieme lasciandosi guidare dai significati che si ripetono.

Compatibilità tra elementi astrologici

Oltre a ciò occorre vedere altre cose: (2)
– La compatibilità tra il sole e la luna in base all’elemento. (Es. Sole e Luna entrambi in segni di fuoco).
– L’ascendente e la compatibilità di elemento con il Sole e con la Luna.
– In che segno sono il Sole e la Luna, la casa in cui sono, gli aspetti più stretti che formano tra di loro.

Aspetti astrologici

Vedere l’ascendente e tutti i pianeti all’ascendente e gli aspetti (A) che formano con gli altri pianeti. Poi vediamo tutti i pianeti agli altri angoli della carta (Discendente, Medium Coeli, Imum Coeli) e tutti gli aspetti che essi formano con gli altri pianeti della carta.

I quattro angoli della carta sono fondamentali:

– Ascendente (AS),
– Discendente (DS),
– Medium Coeli (MC),
– Imum Coeli (IC)

Ci concentriamo poi su eventuali “Stellium” di pianeti nelle case. Nella figura sopra per esempio ci sono due pianeti e il nodo nord in prima casa e tre pianeti in undicesima. Uno “Stellium” è un gruppo di pianeti e la casa o le case dove si trovano, indicano un settore della vita (rappresentata dalla casa che lo contiene) che per noi sarà importante, nel bene o nel male.

Quando esaminiamo la posizione dei pianeti e i loro aspetti, dobbiamo prendere in considerazione prima di tutto i pianeti personali (Sole, Luna, Mercurio, Marte, Venere) perché ci raccontano come noi siamo fatti. Poi passiamo a Giove e Saturno perché ci dicono come ci muoviamo nel mondo. Gli altri pianeti più lenti (Urano, Nettuno, Plutone) vanno considerati per ultimi e solo se presenti agli angoli della carta (AS, DS, MC, IC) e\o in aspetto stretto ai pianeti personali.

Pianeti dopo Saturno

Urano, Nettuno, Plutone, sono i cd. “pianeti moderni”. Il loro significato è una “specializzazione” del significato di Saturno, per così dire. Si tratta di pianeti “generazionali” perché sono lenti. Riguardano eventi storici, piuttosto che vicende personali, fermo restando, appunto, aspetti stretti con pianeti personali e con gli angoli della carta.

Parti arabe nell’oroscopo

Alla fine, vediamo segni e case dove sono il Nodo Nord, la Luna Nera, la Parte di Fortuna e il punto Vertex. Le cosiddette “parti arabe”dell’oroscopo di nascita. Devo spendere due parole per presentarle. Non si tratta di pianeti.

Il Nodo nord della luna è la nostra evoluzione e corrisponde alla domanda sul cosa dobbiamo fare per realizzare parti importanti del nostro destino. La risposta può essere per esempio viaggiare e scoprire nuovi mondi (anche interiori), oppure prenderci cura degli altri, mettere su famiglia (sto facendo esempi concreti per semplificare).

La Luna Nera è la nostra “animalità” la nostra energia soprattutto in ambito sessuale. Rappresenta tendenze interiori di autenticità. Volendo citare la psicanalisi, possiamo parale di qualcosa simile (ma non uguale secondo me) all’ES.

La Parte di Fortuna non è quella che ci fa vincere al superenalotto, (magari) ma come scrive Dane Rudhyar è quella parte dell’oroscopo dove tutto in noi agisce con naturalezza, senza sforzo e quindi in genere ci garantisce successo in certi ambiti “[….] la collocazione reale della Parte di Fortuna nel tema natale di una persona rivela inoltre il modo particolare e strettamente individuale, in cui la forza vitale è ricevuta ed usata dalla specifica persona” (3)

E’ la parte della nostra felicità e se la realizziamo significa che, nella vita, abbiamo colto una pezzo importante del nostro destino, del motivo per il quale siamo venuti al mondo. E’ legato al ruolo evolutivo del nodo nord, essendo una sintesi simbolica Sole-Lunare.

Il punto Vertex (vertice) rappresenta il segno che il soggetto lascia e lascerà sul mondo esterno, la sua capacità di influenza (positiva e negativa) . Il suo significato è un un ibrido tra quello che significa l’Ascendente in un tema di nascita (AS) e il Medium Coeli (MC).

Tutte queste parti arabe che ho citato devono essere analizzate in base alla posizione di nascita nel segno e nella casa e poi in base ad eventuali aspetti con i pianeti.

Astrologia classica e interpretazione dell’oroscopo di nascita

Quanto detto fin qui, riguarda le cose principali che la maggior parte degli astrologi in circolazione analizzano. Un’altra scuola di astrologia, quella classica, offre anche altri spunti interpretativi che io ho integrato, in parte, nel mio lavoro.

La differenze tra astrologia moderna e classica è nel ruolo assegnato al libero arbitrio. L’astrologia classica è più determinista, le scuole moderne meno.

E’ una vecchia diatriba che io richiamo più volte nei post di questo blog e che non riguarda solo Astrologia e Tarocchi ma anche filosofia, religione e persino scienza. Secondo me persona ragionevole, ad oggi, dopo secoli di discussioni, può credere ad un cosa o nell’altra, ma non può dimostrare la validità della sua credenze.

Buon consulto.


Note

(1) Grazia Bordoni “Sintesi e interpretazione del tema Natale”, Edizioni Capone

(2) Elenco tratto da Stephen Arroyo “L’interpretazione della carta natale”, Astrolabio Eidtore

(3) Dane Rudhyar “Il ciclo di Lunazione” , Astrolabio Editore

(A) Aspetti angolari che i pianeti formano tra loro. I principali sono congiunzione (stesso grado, anche se con scarto), sestile (60°), quadratura o quadrato (90°), trigono o triangolo (120°), opposizione, (180°). Tecnicamente poi la congiunzione non è considerata aspetto, ma questi sono concetti avanzati. https://it.wikipedia.org/wiki/Aspetto_(astrologia)

Andrea Mecchia

Il Significato dei tarocchi, gli arcani minori, parte 1

In questo post parlo degli arcani minori. Spesso e a torto sottovalutati o poco conosciuti e mi soffermo sulle “figure” che io definisco “arcani intermedi”.

Significato dei tarocchi

Non ti dico perché parlerò delle figure, lascio a te le conclusioni. Ti dico solo che se vuoi capire i tarocchi, prima di prendere un libro in mano, leggi fino in fondo, ti faciliterà l’apprendimento.

trionfi

Il significato dei tarocchi è “spalmato” tra 56 arcani minori che rappresentano la terra e 22 arcani maggiori che rappresentano il cielo. La terra è rappresentata da un quadrato, il cielo da un cerchio.

Negli arcani minori ci sono 4 semi composti da 10 carte numerate da 1 a 10 + 4 figure per ogni seme.

Differenza tra arcani minori e maggiori

Si vede già l’inizio di una simbologia, quella legata al quadrato che ha 4 lati. Il quadrato viene associato alla terra e si oppone alla cielo che invece è rappresentato dal cerchio. Questa opposizione tuttavia non è scontro ma complementarità e completezza. Si parte dalla terra e si arriva al cielo, si guarda al cielo senza dimenticarsi della concretezza della terra.

I 4 lati del quadrato rappresentano i quattro semi che a loro volta sono i 4 elementi tradizionali (Fuoco, Acqua, Aria, Terra).

Questa è la corrispondenza tra elementi e semi dei tarocchi:

– Coppe->acqua
– Denara->terra
– Bastoni->fuoco
– Spade->aria

Il quadrato è una figura che evoca stabilità. Le piramidi hanno base quadrata, nel buddismo tibetano il “mandala” è la rappresentazione in piano, di un palazzo tridimensionale con base quadrata. Ho parlato di complementarità tra terra e cielo; questa complementarità non è altro che il bisogno di conciliare materia e spirito.

Arcani minori non significa inferiori

Gli arcani minori di ogni seme, da 1 a 10, sono rappresentati da figure astratte di cui mostro degli esempi:

arcani-minori

Questa astrazione probabilmente viene dalla tradizione dell’arte sacra aniconica musulmana dove non è possibile rappresentare persone. Nel mio articolo dedicato alla storia dei tarocchi ho già parlato delle influenze del mondo musulmano presenti nei tarocchi stessi ad opera del monaco Giovanni Cassiano che si stabilì in Provenza in quel di Marsiglia.

L’arte islamica è tipicamente focalizzata sulla riproduzione della calligrafia araba. Più di rado essa si dedica a figure umane: ciò è dovuto alla sensibilità religiosa dei musulmani, timorosi che alla riproduzione delle forme umane possa corrispondere il peccato di idolatria controAllah, proibito dal Corano, e che nell’arte come imitazione della natura si possa intravedere il tentativo di copiare l’opera dello stesso Allah.” (fonte: Arte Islamica Wikipedia)

Con le figure l’influenza musulmana di copiare la natura viene arricchita con il tentativo di rappresentare qualità umane. Includere figure umane, sembra proprio tipico della nostra tradizione. Le figure richiamano personaggi della vita quotidiana della nobiltà medievale dell’occidente: Il Paggio, La Regina, Il Re, Il Cavaliere.

A livello simbolico appunto, le figure rappresentano una novità e un completamento degli arcani minori da 1 a 10. Il significato delle figure sono a metà tra un numero e l’altro perché l’essere umano è sempre diviso, contraddittorio, sia nel bene che nel male.

Ecco i loro significati in sintesi:

– Il Paggio ha significati che si collocano tra il 2 e il 3
– La Regina ha significati che si collocano tra il 4 e il 5
– Il Re tra il ha significati che si collocano tra il 6 e il 7
– Il Cavaliere ha significati che si collocano tra 8 e 9

Ogni figura ovviamente per ciascun seme.

Significati concreti dei trionfi nei tarocchi

Le figure quindi rappresentano una trasformazione, un divenire. Il divenire non può essere associato ad un significato compiuto e rappresentabile in modo astratto e aniconico ma ha bisogno di “incarnarsi” nella vita quotidiana.

I Paggi allora sono esterni al palazzo del signore e ci entrano per trasformarsi prima in Regine e poi in Re. Quando la trasformazione è compiuta, escono dal palazzo (quadrato, terra, come detto sopra) e portano la loro esperienza nel mondo, diventando Cavalieri. I Cavalieri portano in giro i significati maturi del rispettivo seme.

Le figure, nella lettura delle carte, possono rappresentare persone, situazioni, o qualità perciò sono una persona specifica, oppure un atteggiamento, oppure ancora, il grado di esperienza rispetto ai significati simbolici del seme di appartenenza.

Persone, situazioni, o qualità fanno riferimento all’esperienza a che a sua volta è insita nel tempo dell’azione degli eventi; il Paggio fa riferimento a tempi lunghi e incerti, la Regina indica un periodo stabile e non breve, il Re ci suggerisce un cambiamento vicino, il Cavaliere un cambiamento che avviene in tempi rapidi e spesso inaspettato

Vedremo le caratteristiche di ciascuna figura nella seconda parte.

“I tarocchi sono un mazzo di carte ma Il Tarocco rappresenta una persona. Noi siamo il Tarocco e noi usiamo i tarocchi, perché noi viviamo.” (Andrea Mecchia)

  • Bibliografia essenziale

– https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_islamica
– Alejandro Jodorowsky, Marianne Costa – La via dei Tarocchi, Universale Economica, Feltrinelli, 2014
– Carlo Bozzelli – Il codice dei Tarocchi, Anima Edizioni

SECONDA PARTE>>

 

Andrea Mecchia

Segni Zodiacali

Tutti conosciamo i segni zodiacali ma è una conoscenza popolare, di striscio. Vuoi conoscerli veramente?

I segni zodiacali, metafora del tempo

I segni, come tutte le cose in astrologia, sono dei simboli che rappresentano contemporaneamente più cose. Tutti i segni, uniti insieme, formano un percorso circolare di maturazione. Si tratta di un sistema di misurazione del tempo. Un tempo interiore.

Non hanno nulla a che vedere con le costellazioni reali, che grazie al fenomeno della precessione degli equinozi e alla differenza tra zodiaco tropicale e zodiaco astronomico, sono un’altra cosa.

I segni zodiacali sono la dodicesima parte del segno dello Zodiaco. Si proietta cioè la fascia zodiacale su un piano e la si suddivide in 12 parti uguali di 30°. Le figura seguente (tratta da Wikipedia) dovrebbe aiutare a visualizzare quanto detto.

 

equatore_celeste_ed_eclittica

In astrologia, i segni zodiacali sono definiti “case celesti” in contrapposizione alle “case terrestri” che sono un’altra suddivisione in 12 parti dello zodiaco. 

Segni zodiacali, classificazione

I segni zodiacali possono essere classificati in modi diversi. La classificazione dei segni sono “dimensioni” di esistenza, punti di vista differenti dai quali guardare gli stessi fenomeni, persone, popoli, nazioni.

Segni maschili e segni femminili.

Anche qui ricorre la vecchia idea del principio maschile e di quello femminile, di ying e yang, di sole e luna.

segni-zodicali-2

Cielo e terra, maschile e femminile sono tra loro complementari.

I quattro elementi

I segni si possono suddividere in base all’elemento: fuoco, acqua, aria, terra e

Segni e stagioni

Inizio stagione (cardinali), al centro stagione, (fissi), a fine stagione (mutevoli). Cardinalità, fissità, mutevolezza, sono caratteristiche psicologiche generali  che si ritrovano nella descrizione dei rispettivi segni.

  • Segni maschili: Ariete, Gemelli, Leone, Sagittario, Acquario
  • Segni femminili: Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capricorno, Pesci
  • Cardinali: Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno
  • Fissi: Toro, Leone, Scorpione, Acquario
  • Mutevoli: Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci

Questo ci porta alla figura seguente:

segni-zodiacali-3

Segni muti e dotati di voce
– Muti: Cancro, Scorpione, Pesci (quelli d’acqua)
– Voce alta: Gemelli, Vergine, Bilancia
– Voce media: Ariete, Toro, Leone, Sagittario
– Voce bassa: Capricorno, Acquario

Segni fertili e sterili
– Fertili: Cancro, Scorpione, Pesci
– Sterili: Gemelli, Leone, Vergine
– Neutri: Gli altri

Segni umani e bestiali
– Umani: Gemelli, Bilancia, Acquario (quelli d’aria) + Vergine
– Bestiali: Ariete, Toro, Leone, Sagittario, Capricorno
– Bestiali e feroci: Leone e la seconda metà del Sagittario
– Neutri: altri

Non ci sono segni migliori e segni peggiori, sono tutti dentro di noi allo stesso tempo. Guardate la figura di seguito, partendo da sinistra, andando verso destra, notate l’alternanza delle crocette…è come un’onda di energia che ci attraversa.

segni-zodiacali-4

I segni zodiacali, metafora dell’uomo

I segni sono un viaggio dell’uomo astrologico che comincia nell’ariete (la testa) e finisce nei pesci (i piedi).

Tutti i segni coesistono allo stesso tempo dentro di noi come significati simbolici perciò il viaggio è sempre in atto e non è lineare nel tempo. Il suo tempo è quello delle emozioni quindi atemporale, circolare, immanente.

Ecco il viaggio, poi vi mostro la conclusione

Nell’Ariete l’essere umano nasce mentre nel Toro si riposa dalla fatica della nascita, recuperando forze e preparandosi ad affrontare la vita. Nei Gemelli invece l’essere umano si guarda intorno e prende confidenza con le prime relazioni sociali e con le persone vicine, nel Cancro prende consapevolezza del suo destino e sviluppa il desiderio di riprodursi.

Nel Leone va incontro alla vita, conquistando il suo spazio, i suoi possedimenti, il suo posto nel mondo, rafforzando così la propria identità. Le conquiste, le acquisizioni devono essere però organizzate, selezionate; occorre capire ciò che va tenuto e ciò che va scartato; è questo il senso del segno della Vergine. Con la vergine finiscono i segni “individuali”, con la Bilancia cominciano quelli collettivi.

L’essere umano cioè incontra l’altro sulla base del desiderio di intraprendere relazioni durature e profonde, fino a voler essere parte integrante, in vario modo, della collettività umana tutta.

Nello Scorpione, deve fare una passaggio fondamentale, scendere nell’ade per affrontare i suoi demoni, il confronto con l’altro e con la collettività infatti richiede una purificazione interiore, un guardarsi allo specchio.

Vivificato e mondato da questo confronto, l’essere umano è pronto per i grandi temi sociali, per la filosofia, la giustizia, i viaggi, tutte caratteristiche del segno del Sagittario.

L’essere umano capisce che ora dopo essere stato tra i suoi simili, deve riprendere tutte queste esperienze e rielaborale in sé e quindi deve isolarsi dalla collettività e riflettere…nel segno del Capricorno.

La meditazione e l’isolamento conducono a grandi intuizioni e potenti visioni sulla realtà, nel segno dell’Acquario e infine, in quello dei Pesci, l’essere umano cessa la sua esistenza terrena per ricongiungersi alla realtà dopo questa.

Andrea Mecchia

Luoghi comuni sull’astrologia

I luoghi comuni sono sempre i più affollati.
In questo articolo ne vengono confutati 5 tra alcuni dei più frequentati.

Buona lettura

BEYOND THE HOROSCOPE: TOP 5 MISCONCEPTIONS ABOUT ASTROLOGY

Di seguito trovi l’articolo in formato PDF.

Luoghi comuni sull’astrologia

Andrea Mecchia

Storia dei Tarocchi – Un’introduzione

La storia dei tarocchi ti riserva sorprese che non immagini. Con questo articolo ti narro le vicende principali.

Storia di tarocchi, origine italiana?

Un’ ipotesi diffusa afferma che i tarocchi derivino da un mazzo di carte da gioco di 78 “lamine” già in Italia nel 1400. Queste carte si sarebbero diffuse (con modifiche) nell’Italia settentrionale, in particolare a Ferrara, Bologna, Milano.

In quest’ultima per merito del Duca Filippo Maria Visconti (1392–1447). In seguito alcuni esoteristi nel 700 avrebbero associato il significato dei tarocchi alla Cabala e ad altre tradizioni esoteriche. In particolare il massone Antoine Court fece risalire i tarocchi ad una tradizione egizia.

Carte insomma concepite per il gioco, di origine italiana e poi diffuse in Europa e in particolare nella città di Marsiglia di cui si conoscono i “Tarocchi di Marsiglia restaurati”, oggi molto diffusi. Solo dopo quelle carte furono usate per la divinazione.

Storia di tarocchi, un’altra ipotesi

Le ipotesi sulla storia dei tarocchi però non finiscono qui, anzi quella delle carte da gioco secondo me è l’epilogo e non l’inizio.

Mi piace pensare che la realtà storica sia nelle ipotesi di Alejandro Jodorowksy e Philippe Camoin che hanno riportato alla luce e restaurato i tarocchi di Marsiglia e anche per un’ipotesi sostenuta dal ricercatore italiano Carlo Bozzelli.

Sintetizzando al massimo, in questo post che è solo un’introduzione, posso dire che la città Marsiglia fu in realtà un crocevia di culture diverse che già prima del 1400 vennero a contatto tra loro, comprese quelle greche ed egizie, che poi portarono alla creazione del mazzo di carte chiamato Tarot .

Anche la cultura musulmana (come magari specificherò in altri post)  contribuì alla creazione dei disegni del mazzo, soprattutto riguardo gli arcani minori.

In particolare fu Giovanni Cassiano, monaco ed eremita, che reduce dai suoi lunghi pellegrinaggi in medio oriente ed Egitto, fondò un monastero, l’Abbazia di San Vittore, a Marsiglia, dove si trovarono custodite quelle conoscenze iniziatiche che diedero vita a certe “Icone”, i tarocchi appunto.

Le carte quindi finirono in mano anche ai Visconti di Milano, dal momento che essi avevano collegamenti familiari in Francia, a Marsiglia.

Seguendo la diffusione del mazzo, il significato originale dei Tarocchi venne meno e il loro uso divenne quello di carte da gioco. Solo nel 700, appunto, ci fu il tentativo di riscoprirne l’utilizzo autentico.

Tuttavia nel XVIII secolo gli esoteristi non disponevano delle versioni originali e inoltre le ristampe dei vari stampatori e “mastri cartai” avevano mano, mano, modificato aspetto e colori originali, dando vita così ad una proliferazione di mazzi che sono divenuti Tarocchi per la divinazione, differenti da quelli originali di Marsiglia restaurati.

I tarocchi sono un libro muto fatto di immagini. Ogni disegno non è casuale, il loro uso è introspettivo perché descrivono caratteristiche umane e quindi vanno ben oltre l’uso meramente “divinatorio” a cui molta gente si accosta con superficialità solo per calmare le proprie ansie. Non si usa una Ferrari per farci il giro del palazzo o, ancora peggio, se non la si sa guidare.

Io uso i Tarocchi di Marsiglia restaurati e la mia è una divinazione sincronica e umanistica, con la quale indico un percorso e cerco assieme al consultante una possibile soluzione ai suoi quesiti.

A mio avviso ogni consulto è nello stesso tempo:

– divinatorio:

– descrittivo\introspettivo;

– prescrittivo.

Questa discorso però è molto lungo e viene sviluppato nella linea editoriale di questo blog sia per quanto riguarda i Tarocchi che l’astrologia.

La storia dei tarocchi è affascinante e bisogna fare del tutto perché questo fascino non sia dovuto solo ad un mistero che deriva da errori o pregiudizi, ma che provenga da una ricerca e da una pratica coerenti e realistiche.

Vi invito ad approfondire con le risorse indicate in bibliografia.

Bibliografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Tarocchi

Carlo Bozzelli – Il codice dei Tarocchi, Anima Edizioni

Andrea Mecchia