Imparare a leggere i tarocchi richiede pratica. La pratica è un tentativo di riconoscere la teoria nelle situazioni reali. Il cartomante o l’astrologo si trovano spesso a trattare argomenti delicati. Un operatore serio deve imparare a leggere i tarocchi e per farlo deve essere sempre equidistante e contemporaneamente rispettoso e sensibile nei confronti di chi si rivolge a lui.
Solo il consultante però può fare il lavoro su se stesso, non il cartomante, perché solo noi possiamo agire sulle nostre vite, non lo può fare nessun altro: il guru, il terapeuta, il partner, i parenti, nessun altro… . Ci possono essere aiuti ma nessuno può scegliere al posto nostro.
Imparare a leggere i tarocchi, in un’ultima analisi, è un’operazione che deve fare in consultante con l’aiuto del cartomante. Per questo motivo fare l’astrologo o il cartomante è un lavoro serio. Allo stesso tempo il consultante non deve essere un gonzo a caccia di soluzioni salvifiche; i gonzi vengono spennati da operatori senza scrupoli che speculano sul dolore delle gente.
Vediamo qualche esempio per imparare a leggere i Tarocchi con una premessa che riguarda tutti gli esempi riportati
Questo post è il proseguimento del primo e altri ce ne saranno dove illustrerò degli esempi per imparare a leggere i tarocchi.
Il cartomante, guardando le carte estratte, fa delle domande sulla situazione concreta del consultante perché il significato simbolico delle lamine deve calarsi nella realtà della vita del consultante stesso, che il cartomante non può conoscere. Solo così si può imparare a leggere i tarocchi: non sentenziando su significati simbolici astratti ma andando a scoprire come quei significati descrivono realtà di vita concreta. Quindi di seguito riporto solo il risultato di questo confronto per sintesi e comodità espositiva.
Una donna vuole sapere se il marito la sta tradendo.
La donna estrae le carte
Dalla discussione emerge che la donna finora non ha preso nessun tipo di iniziativa per scoprirlo e sta solo covando molto disagio, cercando di trattenere i suoi impulsi (La Forza XI). Il dubbio è generato dal fatto che ci sono delle cose nascoste (La luna XVIII) e c’è un cambiamento del marito che è del tutto assente rispetto a prima (L’arcano senza nome XIII). La luna può significare anche un’altra donna.
Un marito cambiato non necessariamente però significa altre relazioni, ma la donna dovrà affrontare la realtà, chiedere un confronto, essere più aperta, c’è bisogno di tutta un’altra impostazione del rapporto (La ruota della fortuna X).
A questo punto si otterrà la risposta, ovvero si rimuoveranno le cause della distanza coniugale attuale. Le mantiche mostrano la sincronicità che è la mano del destino, il quale a sua volta ci mostra sempre le cose come stanno, fornendoci un possibile percorso o soluzione.
Nella pratica con le carte, secondo me, a nulla serve “essere sensitivi”, è utile invece essere intuitivi, ma prima di tutto, occorre saper leggere. Leggere cosa? Il linguaggio delle carte naturalmente. I lanci sono frasi fatte di parole che sono le carte stesse. Questo significa imparare a leggere i tarocchi.
Allora, leggendo la frase in figura, sembra proprio che la risposta venga portata dal vento in poppa.
Dal colloquio emerge che una situazione di attesa (L’appeso XII) fatta di risparmi, desideri e speranze, si era incagliata e aveva avuto dei ritardi (L’Eremita VIIII), mentre ora si è in una fase che prelude allo sblocco di varie situazioni tra cui quella economica (La ruota X). L’iniziativa andrà in porto (La Stella XVII).
Ok. Quando accadrà? Per dare la risposta scelgo l’importante ruolo che le figure degli arcani minori possono avere nel descrivere il tempo dell’azione. Esce la Regina di Denara. Quindi non subito forse, le domande al consultante confermano quello che la Regina di Denara mostra: servono ancora conferme sulla disponibilità di maggiori risorse economiche, che non arriveranno a breve, ma arriveranno. Saranno stabili e ci si potrà contare.
Uno studente universitario è già stato bocciato 3 volte ad un esame, è stressato e non sa come fare. Per la stesa scelgo la configurazione chiamata “I Tarocchi dell’eroe”, proposta da Alejandro Jodorowsky. La situazione attuale è raffigurata dalla Ruota della Fortuna (X), che in prima posizione rappresenta senz’altro lo stallo attuale, la situazione positiva da realizzare è rappresentata invece dal Sole (XVIIII).
In mezzo c’è l’ostacolo che è rappresentato da due carte, L’Imperatore (IIII) e la Papessa (II); probabilmente la fatica profusa nello studio (La Papessa II) è eccessiva e non è ben diretta, il consultante inoltre non riesce a superare un pesante disagio ad essere giudicato per il suo fallimento (Imperatore IIII) oppure la figura del professore che boccia spesso gli studenti all’esame suscita una paura esagerata.
L’alleato è la Torre (XVI), cioè buttarsi senza troppo pensarci, impegnarsi di più nel calmare lo stress piuttosto che scoprire eventuali falle nella preparazione, così da affrontare la questione nel modo più disincantato possibile. Lo studente potrebbe anche essere franco con l’esaminatore, cercando con lui un confronto di persona.
Quest’ultima soluzione infatti sembra suggerita dal sole (XVIIII), in cui lo studente ha bisogno di un aiuto esterno per riconquistare una giusta prospettiva al problema. Aiuto che può trovare anche in un compagno di studi oppure in un’altra persona che lo supporti psicologicamente in questa fase.
La situazione concreta infatti va inquadrata nel contesto reale, perciò durante il consulto, si fanno sempre domande di approfondimento perché il significato simbolico delle carte rispecchia la realtà dei fatti che il cartomante non può conoscere.
In ultima analisi, lo ribadisco sempre, imparare a leggere i tarocchi è un’operazione che il consultante deve fare con l’aiuto del cartomante. Il cartomante a sua volta deve essere neutrale, non deve influenzare il consultante, scegliere al posto suo, non deve lasciarsi influenzare dai propri giudizi personali ma leggere “la frase” che le carte hanno composto per rispondere alle domande del consultante, non alle sue.
Una ragazza mi dice che ha litigato in modo acceso con il suo ragazzo che non si fa vivo da una settimana. Il ragazzo si rifarà vivo?
– LEGGIAMO le carte: Si rifarà vivo. La torre (XVI) è il litigio, potente e veemente, adesso invece c’è una situazione in cui entrambi sono coinvolti al loro interno nel cercare di ristabilire un equilibrio (VIII La Giustizia); questo tentativo riuscirà (XVIIII Il Sole).
Però…il Sole pone tutto allo stesso livello, come si dice….tutti sono uguali sotto il sole.
Allora, niente più sfuriate o la prossima potrebbe essere l’ultima!
Ma c’è una cosa sola da capire nei tarocchi e cioè che il futuro non è scritto, altrimenti gli esseri umani non avrebbero il libero arbitrio. Intesi? Spero di si.
– RILEGGIAMO dunque le carte: c’è un buona probabilità che le cose tornino a posto va bene!, ma non è detto, cara ragazza che poni la domanda, che il primo passo debba farlo per forza lui, perché tutto ciò che ci coinvolge, ci riguarda, ci parla di noi attraverso l’altro, dunque “gli altri” sono uno specchio del nostro destino.
Una giovane donna mi chiede se l’attuale compagno è quello giusto per la vita.
Una domanda intimista quindi rispondo con i “i tarocchi del dubbio” riportati in foto.
E le carte parlano chiaro.
Partendo dal basso la consultante è oggi (nel momento della domanda), rappresentata dall’imperatrice (III). Una donna piena di energia ma dallo spirito ancora adolescente e ribelle. L’irrequietezza giovanile sentimentale e sessuale è oggi un ostacolo e non più un divertimento, perché l’imperatrice è giovane, forte, vitale e seduttrice ma è chiamata anche a responsabilità di governo. E’ una carta di passaggio. La consultante non ha deciso che cosa lasciare e che cosa tenere della sua vita e dei suoi sentimenti.
La domanda non è fatta al momento giusto.
Il dubbio infatti è originato dalle due carte sopra: il sole (XVIII) che implica la costruzione di una nuova dimensione sociale (un uomo per il futuro, la famiglia), per la quale ci vuole coraggio e rimodulazione delle vecchie abitudini.
Queste abitudini e vecchi vizi, in questo caso, sono molto forti nella consultante, tanto da darle ansia per via del loro profondo radicamento simboleggiato dalla luna (XVIII). Quella luna può essere anche un’altra donna (madre, sorella, rivale) che senza volerlo agita le sue paure più recondite in questo momento.
Quello che la aiuterà a scegliere è la scoperta che farà solo se seguirà il suggerimento della giustizia (VIII) e dei suoi significati. La giustizia dice che dovrà prendersi il suo tempo, usare più e più volte il discernimento e cominciare ad abbandonare gradualmente (non di botto) vecchie abitudini e modi di pensare e soprattutto di sentire.
Solo allora non si sentirà più l’imperatrice e potrà riformulare la domanda in modo più chiaro e rischiare di meno nelle sue scelte. Nel frattempo dovrà lasciarsi amare con tutta se stessa e riamare senza pensarci troppo.
I tarocchi sono un mazzo di carte ma <<il Tarocco>> rappresenta una persona. Noi siamo il Tarocco e noi usiamo i tarocchi, perché noi viviamo.
Le case astrologiche sono una delle “tastiere” dello Zodiaco L’astrologia non esiste senza case e non la si può apprezzare senza aver letto mai nulla su di esse.
Senza le case non si possono interpretare oroscopi di nascita, transiti, compatibilità di coppia e altro. Ho elaborato una comoda dispensa in pdf che puoi scaricare e leggere con calma e attenzione.
Che cosa sono le case astrologiche? Sono la proiezione terrestre dei segni zodiacali che sono denominati “case celesti”. Il loro significato riprende quello dei segni ma modificandolo, in senso più “pratico”, più vicino, diciamo così, al vissuto quotidiano.
I segni zodiacali sono tutti di 30° mentre le case astrologiche sono di dimensioni diseguali (anche se non sempre, dipende dal sistema di calcolo).
Il significato delle case astrologiche (e quindi la loro funzione) è complementare a quella dei segni zodiacali e rappresentano “campi di esperienza”. Wikipedia ne da un significato introduttivo didascalico ed efficace che riporto:
<<Il calcolo delle case, o domificazione, si fa secondo diversi criteri matematici utilizzando appositi calendari compilati; tra i tanti metodi utilizzati sono diffusi quello di Placidus, di Koch, di Regiomontano, Bachmann o il sistema delle case uguali di Huber, secondo cui si calcola la posizione dell’Ascendente e tutte le altre case si troveranno allo stesso grado nei segni successivi. Esempio, se l’ascendente è a 12º del Toro, la 2ª casa sarà a 12º dei Gemelli e così via, ma il passaggio da una casa all’altra non è schematico e regolare come per i segni che hanno tutti ampiezza pari a 30º, per cui è preferibile usare un metodo diverso da quello di Huber, solitamente quello di Placidus è il più diffuso, ma all’equatore, dove la durata del giorno e della notte è sempre la stessa, le case hanno tutte la stessa estensione.>>
Anche Wikipedia da una descrizione delle case ma è troppo essenziale, in questa guida, invece, l’essenzialità si accompagna alla completezza. Buona lettura allora.
Imparare a leggere i tarocchi è un esercizio che richiede tempo e applicazione. Gli esempi sono un modo per aiutare chiunque voglia imparare.
Imparare a leggere i tarocchi è un esercizio che procede dal generale al particolare, dal passato al futuro, dall’alto verso il basso, da sinistra verso destra.
Imparare a leggere i tarocchi esige cartomanti neutrali, che non influenzino il consultante. Il cartomante legge “la frase” che le carte hanno composto. Speigo negli esempi cosa voglio dire.
Il cartomante, guardando le carte estratte, fa delle domande sulla vita del consultante perché il significato simbolico dei tarocchi deve calarsi nella realtà del consultante stesso, che il cartomante non può conoscere. Solo così si può imparare a leggere i tarocchi. Non sentenziando su significati simbolici astratti ma andando a scoprire come quei significati descrivono realtà di vita concreta.
Imparare a leggere i tarocchi è un esercizio che deve essere calato nella realtà. Essere “sensitivi” secondo me serve a ben poco, il cartomante invece, deve saper “leggere i tarocchi” che sono un linguaggio. Il consultante, dal canto suo, deve essere attento ai significati delle carte e meditarle.
I tarocchi sono un mazzo di carte ma <<il Tarocco>> rappresenta una persona. Noi siamo il Tarocco e noi usiamo i tarocchi, perché noi viviamo.
Un uomo chiede quale tra due alternativa lavorative gli conviene scegliere. Vedendo la figura a partire dalla sinistra c’è la prima alternativa e poi la seconda. In cima, invece, c’è la carta che rappresenta il consultante e la sua situazione attuale . In questo caso La Temperanza XIIII.
La temperanza simboleggia la tendenza ad essere prudenti per non sbagliare tra due alternative che ancora non sono chiare oppure che rappresentano una forte posta in gioco che crea paura nella scelta.
Il consultante preferisce l’alternativa uno, quella a sinistra di chi guarda. Lo sguardo della temperanza infatti è rivolto a sinistra. Preferisce non significa che farà la scelta migliore.
La prima scelta, quella di sinistra, comincia con il Matto (una grande energia entusiastica), continua addirittura con il Mondo (XXI) che simboleggia realizzazione, ma poi succede qualcosa….la corsa si arena nell’eremita (VIIII). Ci sono situazioni che modificano gli eventi in modo non favorevole.
La seconda scelta comincia con una collaborazione da definire, un’intesa da perfezionare con i nuovi colleghi o col datore di lavoro (L’Innamorato VI), continua con un periodo in cui c’è slancio e iniziativa (Il Giudizio XX) ma anche grosso impegno da dimostrare e forse si vivranno di nuovo situazioni del passato. La faccenda culmina nella Papessa (II) che rappresenta un accumulo di esperienza ma anche un freno che non permette di andare avanti.
Come si vede le carte non sempre rispondono come noi vorremmo. La vita non è letteratura o cinema, le aspettative devono calarsi nella realtà di tutti noi.
Una donna vuole sapere se il marito la sta tradendo.
Dalla discussione emerge che la donna finora non ha preso nessun tipo di iniziativa per scoprirlo e sta solo covando disagio, cercando di trattenere i suoi impulsi (La Forza XI). Il dubbio è generato dal fatto che ci sono delle cose nascoste (La luna XVIII) e c’è un cambiamento nei comportamenti del marito che lo fa essere del tutto assente rispetto a prima (L’arcano senza nome XIII). La luna può significare anche un’altra donna.
Un marito cambiato non significa per forza altre relazioni, ma la donna dovrà affrontare la realtà, chiedere un confronto, essere più aperta. C’è bisogno di tutta un’altra impostazione del rapporto (La ruota della fortuna X), ultima carta in alto.
Imparare a leggere i tarocchi non significa “essere sensitivi”, ma imparare il linguaggio dei tarocchi. I lanci sono frasi fatte di parole che sono le carte stesse.
Leggiamo le carte da sinistra. Dal colloquio emerge che un’attesa (L’appeso XII) fatta di risparmi, desideri e speranze, si era incagliata e aveva avuto dei ritardi (L’Eremita VIIII), mentre ora si è in una fase che prelude allo sblocco di varie situazioni tra cui quella economica (La ruota X). L’iniziativa andrà in porto (La Stella XVII).
Ok. Quando accadrà? Per dare la risposta scelgo l’importante ruolo che le figure degli arcani minori possono avere nel descrivere il tempo dell’azione. Esce la Regina di Denara.
Quindi non subito forse, le domande al consultante confermano quello che la Regina di Denara mostra: servono ancora conferme sulla disponibilità di maggiori risorse economiche, che non arriveranno a breve, ma arriveranno. Saranno stabili e ci si potrà contare.
Uno studente universitario è già stato bocciato 3 volte ad un esame, è stressato e non sa come fare.
Per la stesa scelgo la disposizione delle carte chiamata “I Tarocchi dell’eroe”, proposta da Alejandro Jodorowsky. Leggo le carte da sinistra.
La situazione attuale è la Ruota della Fortuna (X), la situazione positiva da realizzare è rappresentata invece dal Sole (XVIIII).
In mezzo c’è l’ostacolo che è rappresentato da due carte, L’Imperatore (IIII) e la Papessa (II); probabilmente la fatica profusa nello studio (La Papessa II) è eccessiva e non è ben diretta, il consultante inoltre non riesce a superare un pesante disagio ad essere giudicato per il suo fallimento (Imperatore IIII) oppure la figura del professore che boccia spesso gli studenti all’esame suscita una paura esagerata.
L’alleato è la Torre (XVI), cioè buttarsi senza troppo pensarci, impegnarsi di più nel calmare lo stress piuttosto che scoprire eventuali falle nella preparazione.
Lo studente potrebbe anche essere franco con l’esaminatore, cercando con lui un confronto di persona. Questo sembra suggerito dal sole (XVIIII), che simboleggia un aiuto esterno per riconquistare una giusta prospettiva al problema.
Aiuto che può trovare anche in un compagno di studi oppure in un’altra persona.
La situazione concreta infatti va inquadrata nel contesto reale, perciò durante il consulto, si fanno sempre domande di approfondimento perché il significato simbolico delle carte rispecchia la realtà dei fatti che il cartomante non può conoscere.
Una ragazza mi dice che ha litigato in modo acceso con il suo ragazzo che non si fa vivo da una settimana. Il ragazzo si rifarà vivo?
Leggiamo da sinistra: Si rifarà vivo. La torre (XVI) è il litigio, potente e veemente, adesso invece c’è una situazione in cui entrambi sono coinvolti al loro interno nel cercare di ristabilire un equilibrio (VIII La Giustizia); questo tentativo riuscirà (XVIIII Il Sole).
Però…il Sole pone tutto allo stesso livello, come si dice….tutti sono uguali sotto il sole. Allora, niente più sfuriate o la prossima potrebbe essere l’ultima!
Una giovane donna mi chiede se l’attuale compagno è quello giusto per la vita. Una domanda intimista quindi rispondo con i “i tarocchi del dubbio” riportati in foto. E le carte parlano chiaro.
La consultante è rappresentata dall’imperatrice (III). Una donna piena di energia ma dallo spirito ancora adolescente e ribelle. L’irrequietezza giovanile, sentimentale e sessuale è oggi un ostacolo e non più un divertimento, perché l’imperatrice è giovane, forte, vitale e seduttrice ma è chiamata anche a responsabilità di governo.
E’ una carta di passaggio. A volte rappresenta la donna incinta o comunque il desiderio di maternità. La consultante non ha deciso che cosa lasciare e che cosa tenere della sua vita e dei suoi sentimenti.
La domanda non è fatta al momento giusto. Il dubbio infatti è rappresentato dalle due carte sopra: il sole (XVIII) che simboleggia la costruzione di una nuova dimensione sociale (un uomo per il futuro, la famiglia), per la quale ci vuole coraggio e abbandono delle vecchie abitudini.
Abitudini e vecchi vizi, in questo caso, sono forti nella consultante, tanto da darle ansia per via del loro profondo radicamento simboleggiato dalla luna (XVIII). Quella luna può essere anche un’altra donna (madre, sorella, rivale) che senza volerlo agita le sue paure più recondite.
Quello che la aiuterà a scegliere è la scoperta che farà solo se seguirà il suggerimento della giustizia (VIII) e dei suoi significati. La giustizia dice che dovrà prendersi il suo tempo, usare più e più volte il discernimento e cominciare ad abbandonare gradualmente (non di botto) vecchie abitudini e modi di pensare e soprattutto di sentire.
Solo allora non si sentirà più l’imperatrice e potrà riformulare la domanda in modo più chiaro e rischiare di meno nelle sue scelte. Nel frattempo dovrà lasciarsi amare con tutta se stessa e riamare senza pensarci troppo.
Come interpretare i Tarocchi dipende dalle nostre intenzioni. Adesso ti dico come chiedere consiglio ai Tarocchi in modo semplice ed efficace.
Inoltre, se non conosci i Tarocchi, ma vuoi impararli, con questo esercizio puoi cominciare a scoprirli in modo pratico, prima di passare alla teoria di un manuale completo.
Riuscirò a fare questo e quello? Tornerà da me? L’esame come andrà? Otterrò la promozione? Ecc…Sono domande legittime e costituiscono l’uso più comune dei Tarocchi. L’uso predittivo, divinatorio.
Se però sei troppo preso dall’ansia o dal dubbio verso la risposta, invece di affidarti da un approccio “divinatorio”, come se fossi una bambola di pezza in mano al destino, puoi usare i Tarocchi, non per predire il futuro, ma per chiedere consiglio sul futuro. E in molti casi, credimi, è la scelta migliore. Anche perché nessuna lettura dei Tarocchi ti darà la certezza di una previsione sempre esatta.
Chiedi alle carte quale condotta tenere e quale atteggiamento mentale avere rispetto ad una situazione. Mischia il mazzo composto da arcani maggiori e figure e seleziona due carte. Vedi poi i loro significati. Prima in modo separato, e dopo, cerca di farne una sintesi. Perché proprio un mazzo composto da arcani maggiori e figure? Perché si tratta di personaggi, più o meno umani, che dunque compiono azioni.
LA SINTESI DEI SIGNIFICATI SARA’ UN’ALCHIMIA
DI GRANDE POTENZA MAIEUTICA
Prima di estrarre le carte, rilassati per qualche minuto e fai vuoto nella mente. Poi pensa al problema, mescola le carte senza fretta e pensa solo al fatto di ricevere dei gioielli che ti permettono di affrontare la situazione. Non chiedere del futuro, chiedi consiglio sul futuro. Alla fine fai un solo lancio e solo quello e non ripetetelo più per la stessa domanda. Quindi in campana…prenditi il tempo e fallo bene. Facciamo un esempio.
Un uomo deve affrontare un colloquio di lavoro per una posizione che gli piace ma non si sente del tutto adeguato professionalmente a ricoprirla, come deve fare?
Escono “Il Papa V” e “La Forza XI”. Innanzitutto, c’è una carta maschile e una femminile, quindi per risolvere il problema occorre essere attivi e ricettivi allo stesso tempo.
Come interpretare i Tarocchi? Sintetizzando, come sempre. Facciamolo allora. Il Papa, parola chiave: insegnare. Sintesi dei significati: Che cosa dice la tradizione e la legge? Che cosa comunico e con quali mezzi? Sto trasmettendo qualcosa a qualcuno? Ho un ideale? (1)
La Forza, parola chiave: Dominare. Sintesi dei significati: Qual è la mia forza, dove si colloca? In che cosa faccio ricorso alla mia sessualità? Quali sono i miei desideri? Che cosa intendo domare? (1)
L’uomo dovrà usare saggezza (Il Papa) e coraggio (La Forza). Al colloquio dovrà dire quello che sa fare e come farlo, quello che potrebbe fare e come, dovrà richiamare dentro di sé tutti quegli atteggiamenti e comportamenti avuti in passato che lo hanno fatto sentire saggio e forte e cercare di rievocare quegli stati d’animo.
Il “segno del destino” è aver scelto quelle carte, perché aveva bisogno proprio di quello in quel momento, la sincronicità si è svelata e in tutti i momenti simili a questo ne avrà bisogno; tutto ciò gli garantirà di aver successo? No. Ed è giusto che sia così perché sperare nello stellone è proprio ciò che lo rende ansioso e insicuro di fronte all’evento, mentre aver guardato dentro se stesso, ha permesso di avere delle carte utili da giocare.
Questa tecnica può essere usata da persone non esperte di Tarocchi oppure anche da cartomanti su loro stessi, quando letture tradizionali divinatorie, possono confondere anziché chiarire perché si è troppo coinvolti.
Adesso procurati un buon manuale di Tarocchi e comincia.
(1) “La Via dei Tarocchi” di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa Editore Feltrinelli. Pagine 508-509.
Appuntamento con ognuna delle figure degli arcani minori secondo la descrizione che ne fa Alejandro Jodorowsky nel suo libro “La via dei Tarocchi”. Cominciamo.
Come detto nella prima parte le figure negli arcani minori sono importanti perché rappresentano in il tempo dell’azione e altre caratteristiche della realtà.
Il Paggio fa riferimento a tempi lunghi e incerti, la Regina indica un periodo stabile e non breve, il Re ci suggerisce un cambiamento vicino, il Cavaliere un cambiamento che avviene in tempi rapidi e spesso inaspettato.
Le figure inoltre possono anche rappresentare una persona, oppure un atteggiamento, oppure ancora, il grado di esperienza rispetto ai significati simbolici del seme di appartenenza.
Il paggio è giovane, inesperto, avventato, presuntuoso eppure insicuro di sé. Deve farsi strada a corte, deve fare esperienza, deve pazientare e capire. I paggi rappresentano un dubbio o una frustrazione che abbiamo, oppure una fase di preparazione ancora non ben definita. Con i paggi ci vuole pazienza e le domande vengono poste in attesa della risposta. I tarocchi sono anche questo, domande da porsi, dilemmi da affrontare, ancora irrisolti: il tempo dell’azione è fondamentale.
Paggio di spade
Una carta che simboleggia indecisione. Userà la spada o la rimetterà nel fodero? Faremo bene a fare certe cose o no? Quale decisione dobbiamo prendere di fronte ad un problema che ci assilla o che non conosciamo abbastanza? Abbiamo bisogno di studiare di più? Oppure siamo un ricercatore che non è apprezzato nel suo ambito, o abbiamo abbandonato gli studi ecc…
Sono tutti esempi del significato del paggio di spade. Siamo nel regno delle spade, quindi del pensiero, dell’intelletto ma anche delle difficoltà.
Paggio di coppe
Le coppe sono l’affettività e l’amore. Il paggio di coppe può simboleggiare timidezza, paura d’amare per non rimanere feriti, il primo amore ma anche una mancanza di fiducia in generale nei confronti della vita; il pessimismo o il cinismo nei rapporti con gli altri che a volte ci induce a non fidarci del prossimo, i sogni e le chimere che hanno poco realismo. Può avere aspetti positivi legati alla freschezza, dei sentimenti alla loro purezza, dipende chiaramente dal contesto della domanda.
Paggio di denara
Il denaro che ha in mano è un desiderio, quello che è a terra invece è il denaro che possiede in concreto e che non lo soddisfa. Le denara, ricordiamolo, non rappresentano solo i soldi ma anche il corpo, la salute, le questioni pratiche, la terra.
Le questioni pratiche del paggio di denara possono essere per esempio: Quale carriera devo intraprendere? Che cosa devo fare per guadagnare più soldi? Quale terapia è più adatta a me? L’investimento che ho fatto frutterà? Il paggio è una carta che non risponde ma domanda; questo sembrerà strano a chi si rivolge al cartomante per avere risposte ma in realtà i tarocchi sono anche questo.
Paggio di bastoni
Solleverà quel bastone oppure lo lascerà appoggiato per terra? Una carta che ci consegna un dubbio nell’azione, nella decisione da prendere in ambito creativo, procreativo o lavorativo. Occorre obbedire ai propri desideri o moderarsi? La carta simboleggia anche decisioni precipitose, litigiosità. Questi sono esempi dei dubbi che ha il paggio di bastoni perché, come mi piace ricordare spesso, i tarocchi sono un mazzo di carte ma il tarocco rappresenta una persona. Noi siamo il tarocco e noi usiamo i tarocchi perché noi viviamo.
Il significato delle regine (a seconda dei semi ovviamente) è tra il 4 e il 5, in pratica tra la stabilità (e a volte conservazione) e la novità e la sperimentazione di nuovi percorsi, di nuove vite e ideali. La Regina infatti è la sposa del re, la sua controparte. La tradizione la vuole incarnazione dell’istituzione ma in quanto regina, può permettersi, visto il suo rango, anche strappi al protocollo, se non addirittura comportamenti sociali e politici in discontinuità con l’ordine costituito.
Dopo l’inizio della conoscenza del paggio, viene il tempo della consapevolezza e quindi della scelta (conservazione-godimento oppure inizio di un cambiamento?).
Regina di spade
Un intelletto sviluppato, sicuro, c’è difesa delle proprie opinioni, convinzioni nelle proprie idee, ma anche un eccesso di mente sui sentimenti, sulle pulsioni, un trattenersi in modo implosivo. Fanatismo intellettuale, fideismo, frigidità, impotenza o altre disfunzioni erettili sono gli aspetti negativi della carta.
Regina di coppe
Con uno sguardo ad una coppa, ricolma d’amore è sicura dei suoi sentimenti e custodisce l’affetto per le persone care nel suo cuore. E’ una buona madre o una persona caritatevole, è la compassione unita alla decisione (spada sinuosa) è la forza dell’amore che agisce. In negativo è la gelosia e la possessività, un perbenismo che nasconde il disprezzo sociale, l’aridità del cuore mascherata da modi gentili.
Regine di denari
Tenere ai soldi, alla salute, alla forma fisica, al proprio status, anelare conquiste sociali e giusti riconoscimenti. Piacevolezza ed edonismo, unito a gusto e classe. Generosità, nuove imprese commerciali o di affari, nuovi lavori, speranza materiale per il futuro. In negativo avarizia, invidia, malafede “il lupo nella dispensa, quello che lui fa degli altri pensa”.
Regina di bastoni
I bastoni corrispondono all’elemento fuoco. La regina di bastoni è simile all’imperatrice degli arcani maggiori. Fuoco. Fuoco della passione, del lavoro, dell’impegno, delle vicende quotidiane. E’ la seduzione (anche non sensuale), la sessualità creativa, l’indipendenza ma anche l’essere capricciosi e irruenti.
Eh si….il re è il re della savana. Perché? Perché i re si collocano tra il significato del numero 6 e del numero 7. Giovani re sono spade e bastoni, attempati gli altri due. Fare quello che piace (grado 6), portare nel mondo ciò che si è e ciò che si sa fare (grado 7) sono entrambi comportamenti da Re. Governo ed espansione insieme. Un governo equanime, un’espansione non sopraffattrice.
Re di spade
E’ un re svelto di lingua e di cervello, può essere un fine dicitore, un professore, un intellettuale o semplicemente noi quando siamo in giornata o nel periodo giusto della nostra lucidità intellettuale. Allora le idee affiorano senza sforzo, i puntini si uniscono di botto, lucidamente capiamo, sappiamo.
Re di denara
Non ha la corona ma un cappello, ha vesti comode e il suo trono è all’aria aperta. Il simbolismo di ogni carta è importante. E’ un mercante, quella nuova classe che nel medioevo va pian piano affermandosi. E’ un uomo soddisfatto di sé e delle sue realizzazioni. Soddisfatto può significare anche distaccato, saggio.
Il suo rapporto con il denaro è equilibrato, non c’è posto per l’avidità e la compulsività. L’aspetto negativo della carta è la truffa e la speculazione, il capitalismo che distrugge e si autodistrugge, le frustrazioni per gli obiettivi non raggiunti. La carta suggerisce che la ricchezza migliore è quella interiore. Simboleggia anche cambiamenti vicini per le finanze, il corpo, le questioni pratiche. E’ una delle mie carte preferite.
Re di coppe
Come quando siamo padri buoni, amorevoli e forti, come quando siamo grandi terapeuti e uomini saggi, non solo a livello intellettuale ma anche affettivo. Sappiamo amare e coinvolgere. Un mecenate, un medico, un altruista. Di contro un egoista e un egoico, un supponente e un anaffettivo, un cinico senza ritorno, della serie….prima penso a me e alla mia pancia, solo dopo a quella dei miei figli, figuriamoci se penso a quella gli altri….
I cavalieri vengono dopo i re, al contrario di quello che avviene nelle carte da gioco. Le persone raffigurate nelle figure sono giunte ad una maturazione esistenziale passando di grado in grado, come visto sopra. E’ dunque giunta l’ora di mettersi in viaggio per portare i significati del proprio seme (spade, coppe, denara, bastoni) al mondo, lasciando il palazzo. I cavalieri si collocano tra il significato simbolico del grado 8 e 9.
Nel grado 8 si giunge alla maturità. Non c’è niente altro da imparare nella vita? Detto altrimenti non ce nulla che possiamo rivelare di noi stessi a noi stessi? Si c’è il grado 9. Crisi positiva, ricominciare, non dare nulla per scontato, non cullarsi sugli allori della propria soddisfazione e autorealizzazione. Il cavaliere continua nel suo viaggio.
Cavaliere di spade
Il cavaliere di spade è un messaggero e un guerriero dell’intelletto (spade); ha un’armatura che richiama quella dell’arcano maggiore “Il carro (VII)”. Alcuni esempi concreti possono essere, una persona troppo cerebrale che scopre di più le sue emozioni, la fine di un conflitto mentale, il portatore di una buona notizia, trovare la soluzione ad un problema, impegnarsi in una causa. In generale la carta simboleggia il superamento dell’intelletto e l’integrazione con le emozioni e con l’amore (coppe).
Cavaliere di coppe
La coppa è il cuore; il Graal infatti è la coppa alchemica del “Re dei Re”. Le coppe rappresentano l’amore, l’affettività in generale, l’altruismo, la nostra capacità empatica. Il cavaliere di coppe è un messaggero di emozioni, è un cavaliere d’amore e d’armonia. Si tratta di emozioni, che a loro volta, ci aiutano ad avere concretezza nella vita, prosperità, attenzione al quotidiano e al corpo, (trasformazione in seme di denara). Esempi possono essere: chiedere scusa, portare pace e risolvere conflitti, diventare medici o missionari, diventare più altruisti, perdonare e perdonarsi, volersi e volere bene.
Cavaliere di denara
Nel cavaliere di denara, come nei cavalieri di spade e coppe, il colore celeste del cavallo indica ricettività. Il cavaliere viaggia, superando la materia, si prepara a cambiare seme per diventare bastoni (lavoro, creatività, procreatività, sessualità). Ha infatti un bastone in mano. Prelude a nuovi inizi materiali o creativi, oppure ad un cambiamento che riguarda il corpo e le abitudini quotidiane, o ancora, rappresenta un cammino verso la conquista del proprio posto nel mondo, attraverso l’acquisizione di una maggiore consapevolezza maturità e intuizione. Allude spesso ad una riuscita stabile.
Cavaliere di bastoni
I bastoni concludono il ciclo dei semi e si ritorna alle spade. Infatti, le cose della vita tornano, e noi, se evolviamo come persone, ci rendiamo conto che quelle cose si ripresentano in altri modi e forme. Per questo motivo il cavallo di questa carta è bianco (sublimazione) e non celeste (ricettività) come quello degli altri cavalieri. Il cavaliere di bastoni ci parla di coraggio di fronte alla vita e consapevolezza di fronte alla morte. Egli conosce e accetta il proprio destino. E’ soddisfatto delle sue scelte, si perdona gli errori, li perdona agli altri, ha smorzato i rimpianti.
Rappresenta la consapevolezza del proprio valore senza arroganza, il disincanto e la tolleranza della piena maturità, la serenità della forza interiore.